COSTA RICA - San Josè

Trekking nel Parco nazionale Corcovado

  • Trekking
  • 4 giorni / 3 notti
  • 2 stelle
  • Come da Programma

Volo non compreso - Possibilità di prenotarlo
La penisola di Osa si protende nell'oceano Pacifico nella parte  sud-occidentale della  Costa Rica ed è descritta dal National Geographic come "il luogo biologicamente più intenso sulla terra". Il Parco  del Corcovado, istituito all’interno della penisola, è considerato uno degli "Hot spot" mondiali della biodiversità, ospitando una straordinaria varietà di specie, alcune molto rare. E’ in questo incredibile ambiente, che avrai la possibilità di fare un trekking veramente unico!


Questo trekking può essere combinato con quello al Parco nazionale Corcovado e con il trekking sul Chirripó 

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Dettagli

Itinerario

1° giorno: Puerto Jimenez – Playa Blanca
Trasferimento direttamente dalla pista di atterraggio o da un hotel in cui soggiorni a Puerto Jiménez a Playa Blanca. Qui sarai accolto mel “Camping La Luciérnaga” e ti godrai il resto del pomeriggio presso il tranquillo Golfo Dulce, ideale per un tour in kayak o per un bagno rinfrescante. Cena al Camping Luciérnaga.

2 ° giorno: Playa Blanca- Los Patos – Sirena
Subito dopo la prima colazione, incontro con la guida (di lingua spagnola con una conoscenza base della lingua inglese) e transfer fino all'ingresso del Parco Nazionale del Corcovado. Qui, a Los Patos, si inizierà la lunga camminata di 9 ore verso  ovest, attraverso una fitta foresta pluviale, sino a raggiungere il luogo dove soggiorneremo, la Stazione Biologica di Sirena (camere in stile dormitorio con letti a castello/bagno in comune). Se le camere del rifugio saranno al completo, si verrà ospitati in tende fornite dall'organizzazione. Il Parco del Corcovado comprende tredici  differenti ecosistemi, una sorta di  "paese delle meraviglie", formato da alberi giganti, cascate, colibrì, scimmie e bradipi. Pranzo al sacco e cena al rifugio (entrambi comprese nella quota).

3° giorno: Corcovado: escursioni intorno a Sirena
Oggi esplorerai la foresta pluviale attorno alla stazione dei ranger, su sentieri ben segnalati. La stazione dei ranger si affaccia su una spettacolare spiaggia tropicale, circondata da un vasta e selvaggia foresta pluviale. E’ l'habitat di giaguari, tapiri, scimmie scoiattolo, pecari e di una popolazione di are macao; in altre parole uno dei posti migliori in America centrale per osservare la fauna selvatica! I tramonti dalla veranda della stazione dei ranger sono indimenticabili: branchi di scimmie, are scarlatte, tucani e molti altri uccelli che abitano gli alberi circostanti ci permettono di vivere la foresta tropicale con tutti i nostri sensi. Soggiorno presso La Stazione Biologica di La Sirena (camere con due letti a castello e bagno in comune). Pranzo al sacco e cena alla Stazione (entrambi comprese nella quota).

4 °giorno: Sirena - La Leona - Carate - Puerto Jimenez
La tua giornata inizierà presto, camminando verso sud, soprattutto lungo la spiaggia e, talvolta, attraverso la foresta pluviale (circa 20 km). Saranno guadati diversi fiumi, prima di raggiungere l'uscita sud del parco nazionale dopo circa 6 ore di cammino.
Da qui, proseguirai a piedi lungo la spiaggia per altri 40 minuti, fino a raggiungere Carate, dove ti aspetterà un taxi 4x4 che ti porterà a Puerto Jimenez. Fine dei servizi. Pranzo e cena liberi, verranno fornita acqua e snack durante l’escursione.


Nota
- Tutti i bagagli dovranno essere portati dai partecipanti
- Il trekking avverrà in una foresta tropicale; potrà quindi capitare che, anche nella stagione secca, possa piovere. Si richiede spirito di adattamento sia per i fiumi da guadare che per il clima caldo umido, anche se la volta della foresta blocca e attutisce i raggi solari.   
- Questo trekking può essere combinato con "La Rita del Quetzal"  e con il trekking sul Chirripó 

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Date e prezzi
Prezzo
dal 10/09/20 al 12/09/21
Quotazione su richiesta
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Incluso/Escluso

I prezzi si intendono per persona, minimo due partecipanti.

La quota comprende
- Transfer Puerto Jimenez-Playa Blanca, Playa Blaca-Los Patos, Carate-Puerto Jimenez
- Guida  parlante spagnolo, con una conoscenza di base dell'inglese, durante i giorni 2,3,4
- Soggiorno come da programma: Camping Luciérnaga (colazione e cena), Stazione Biologica Sirena (colazione, cena), 2 pranzi al sacco nei giorni 2 e 3, con snack il giorno 4  

La quota non comprende
- Pasti  e attività addizionali, spese personali, mance
- Tutto ciò che non è compreso alla voce "La quota comprende"

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Appunti di Viaggio

La Penisola di Osa
La penisola di Osa si protende nell'oceano Pacifico nella parte  sud-occidentale della  Costa Rica ed è descritta dal National Geographic come "il luogo  biologicamente più intenso sulla terra". Centinaia di kmq di  mangrovie, estese zone umide e migliaia di chilometri  di fiumi,  contribuiscono a  formare nell'oceano Pacifico delle aree particolarmente ricche di nutrienti, che richiamano pesci e altri organismi che  formano, così, una grande varietà di  incredibile  vita marina.


Parco Nazionale Corcovado
Questa area protetta  comprende tredici  differenti ecosistemi, un  "paese delle meraviglie", formato  da alberi giganti, cascate,  colibrì, scimmie e bradipi. Il Parco è considerato uno degli "Hot spot"  mondiali della biodiversità, ospitando una straordinaria varietà di specie, alcune molto rare. Con molta fortuna, si possono  vedere due dei più grandi felini della Costa Rica,  l'ocelot e il giaguaro, o il più grande mammifero terrestre del Centro America, il  tapiro di Baird. 


CONOSCI LA COSTA RICA: LE SUE REGIONI
Punto di arrivo e di partenza per tutti i turisti,  San José, la  capitale del Costa Rica, è perennemente trafficata.  Gode  però di una posizione spettacolare ai margini della Meseta Central, e ospita i musei più belli del paese, così come alcuni ottimi caffè e ristoranti, un vivace quartiere universitario e una fiorente attività culturale.
La circostante Meseta Central è il cuore agricolo della Costa Rica, “specializzata”, in particolare, nella coltivazione del caffè; qui vive  la stragrande maggioranza della popolazione del paese e  si trovano alcuni dei suoi più imponenti vulcani, tra cui il Volcán Poas e Volcán Irazú, con  il suo lago verde, che domina Cartago,  la capitale della regione.

Anche se nessuna parte del paese si trova a più di nove ore d'auto da San José, l'estremo nord e l'estremo sud sono le aree meno visitate rispetto alle altre regioni del Costa Rica. Le ampie pianure alluvionali della Zona Norte sono dominate dal cono, per fortuna addormentato, del  Volcán Arenal, che incombe sopra  La Fortuna,  ben conosciuta dai turisti che vogliono visitare la zona, mentre la fitta foresta pluviale della regione Sarapiquí ospita scimmie, rane e innumerevoli specie di uccelli, tra cui la grande ara verde a rischio di estinzione. 
Vicine al confine con il Nicaragua, le Zone umide del Refugio Nacional de Vida Silvestre Caño Negro offrono un rifugio per migliaia di uccelli acquatici e caimani.

Nel nord-ovest del paese domina la cultura cowboy; siamo nella provincia di Guanacaste, (Liberia è il capoluogo), la più arida del paese, con le sue haciende, che ospitano migliaia di capi di bestiame; è un’ampia e piatta distesa di praterie e foresta arida tropicale. Qui si trovano alcune delle migliori spiagge del paese come Samara e Nosara, nella penisola di Nicoya, con i loro scenari da cartolina e tramonti.

Proseguendo lungo la costa del Pacifico, ecco Montezuma, Santa Teresa e  Mal Pais, tre altre spettacolari spiagge di sabbia, che attraggono in particolare i surfisti  e i viaggiatori che cercano di rilassarsi per un paio di giorni o settimane. 
Poco più sotto il Parque Nacional Manuel Antonio, il più piccolo e forse quello più conosciuto del Costa Rica, che offre spiagge altrettanto allettanti. Più all'interno, immerso nella Cordillera Tilarán, la Riserva di  Monteverde è diventata una delle principali mete turistiche del paese, attirando visitatori da ogni parte del mondo.

La Provincia di Limon, sulla costa caraibica, è nettamente diversa al resto del paese. E’ la casa dei discendenti della popolazione afro-caraibica venuta in Costa Rica, alla fine del XIX secolo, per lavorare sulla ferrovia di San José-Limón. La loro lingua (creolo inglese), la religione (il protestantesimo) e le tradizioni delle Indie Occidentali sono rimaste sino a oggi relativamente intatte. La ragione per cui la maggior parte dei visitatori si avventura qui, tuttavia, è per il Parque Nacional Tortuguero, e le quattro specie di tartarughe marine (la liuto, la verde e la carretta e l’embricata) che depongono le uova sulle spiagge.

La Zona Sur, ospita due gioielli del Costa Rica: il Cerro Chirripó, il monte  più alto del paese (3820 metri) e, più a sud, nella penisola di Osa, il Parque Nacional Corcovado, che protegge l'ultimo significativa area di foresta tropicale umida sulla costa del Pacifico dell'istmo. Corcovado è probabilmente la migliore destinazione nel paese per gli escursionisti e anche uno dei pochi luoghi in cui si ha una possibilità di vedere alcune delle specie selvatiche per le quali Costa Rica è famoso, come i giaguari.

VULCANI
La Costa Rica si trova su una delle zone più geologicamente attive della Terra, sul bordo occidentale della placca caraibica, nel punto in cui scorre sotto la placca di Cocos. Questa subduzione (dove una placca affonda nel mantello della Terra) formò una catena di vulcani che si estende per 1500 chilometri, dal Guatemala fino a nord di Panama. La Costa Rica ne ospita 112, anche se solo cinque (tra cui il Volcán Poas e il Volcán Irazú, tra i più noti ) sono considerati attivi. Il Volcán Arenal, per tanto tempo il vulcano più attivo del paese, è in una fase di riposo dal luglio 2010.

QUANDO ANDARE
La Costa Rica, grazie alla sua posizione tra due oceani, in mezzo al continente americano e alla diverse altitudine, gode di moltissimi microclimi che possono rendere il tempo imprevedibile.Nel paese si riconoscono due stagioni. In quella secca, da circa metà novembre a aprile, il sole è praticamente sempre presente. Durante la stagione umida, da maggio a metà novembre, si ha generalmente sole la mattina e acquazzoni pomeridiani, con piogge più persistenti da metà settembre a ottobre.

La Costa Rica è generalmente al completo durante l'alta stagione; bisogna quindi prenotare per tempo. I prezzi raggiungono l’apice, in particolare nel periodo natalizio. La folla tende a diminuire dopo Pasqua . Luglio e agosto sono nel mezzo della  bassa stagione e molti hotel offrono sconti. I mesi di novembre, aprile (dopo Pasqua) e maggio sono i periodi migliori per visitare la Costa Rica, all’inizio o alla fine della stagione delle piogge. Il paese è “rinfrescato", verde e relativamente “libero dai turisti”!

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